DMARC: perché la policy p=none non basta (e cosa chiedono oggi i mailbox provider in più)
Negli ultimi anni le regole di recapito email sono diventate più stringenti. I principali mailbox provider – Google, Yahoo e Microsoft – stanno richiedendo agli speditori standard più elevati in termini di autenticazione, sicurezza e protezione del dominio mittente.
In questo scenario, una configurazione DMARC di base non basta più.
In particolare, la policy DMARC p=none, ancora molto diffusa, non garantisce una reale protezione del dominio né assicura livelli di deliverability adeguati.
–Vediamo perché e cosa fare oggi per adeguarsi.
Cosa chiedono Google, Yahoo e Microsoft in termini di DMARC
Dal 2024 Google e Yahoo hanno introdotto requisiti più severi per chi invia email, soprattutto per gli speditori più attivi.
A partire da giugno 2025 anche Microsoft (Outlook e Hotmail) si è allineata a queste regole, che puoi approfondire in questo articolo del nostro blog.
In sintesi e semplicità: i provider oggi valutano sempre di più quanto un dominio mittente sia realmente protetto, non solo se “ha una policy DMARC”.
Cos’è DMARC e perché è centrale per la deliverability
DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance) è uno standard che serve a:
- proteggere il dominio da abusi e impersonificazione
- aiutare i mailbox provider a riconoscere le email legittime e bloccare le email illegittime
- migliorare il recapito delle comunicazioni autentiche
DMARC è uno strumento di Reporting, in quanto è fondato su report giornalieri che i mailbox provider condividono con lo speditore.
Per questo motivo, il tuo record DMARC non può limitarsi a dichiarare una policy (es: p=none), ma dovrà segnalare un indirizzo email a cui ricevere i report.
Senza report, non è possibile sfruttare la seconda qualità del DMARC: la conformance, ovvero la possibilità di stabilire le regole di riconoscimento del proprio dominio.
Assicurati che il tuo record DMARC abbia un tag RUA.
Es: non “v=DMARC1; p=none”
ma
“v=DMARC1; p=none; rua=mailto:ruareport@tuodominio”
DMARC è un processo che si articola in tre fasi:
- Monitoraggio tramite report giornalieri: in questa fase riceverai e interpreterai, normalmente con l’aiuto di una piattaforma, i report XML sul traffico del tuo dominio.
- Allineamento di SPF e DKIM: in questa fase, basandoti sui report, potrai allineare e integrare tutti i flussi di email che non rispettano gli standard SPF e DKIM (non stiamo parlando solo del traffico del tuo account MailUp, ma di tutte le funzioni di mailing collegate al tuo dominio).
- Enforcement, cioè applicazione delle policy restrittive, quarantine o reject.
Proprio su quest’ultimo punto che oggi si gioca la partita.
Deliverability Index in MailUp: perché aggiorniamo i criteri di valutazione sulla base del tuo livello di DMARC
Alla luce di queste evoluzioni, in MailUp abbiamo deciso di rafforzare i criteri del Deliverability Index, l’indice che trovi subito in piattaforma e indica lo stato di salute e protezione delle tue email.
L’obiettivo è fornire un’indicazione più accurata e trasparente del reale livello di protezione del dominio, evitando di comunicare una falsa sensazione di sicurezza.
Una policy DMARC p=none (soprattutto se sprovvista del tag RUA)
- non garantisce protezione effettiva
- non riflette gli standard richiesti dai mailbox provider
- non può essere valutata come livello ottimale di deliverability
Aggiornare l’indice significa aiutare i clienti a capire dove intervenire davvero.
Cosa fare oggi per migliorare la protezione del dominio
Ecco cosa puoi fare per proteggere il tuo dominio.
Cosa fa MailUp
- aggiorna il Deliverability Index in base ai nuovi standard
- offre un servizio consulenziale DMARC dedicato
- affianca il cliente in analisi, monitoraggio ed enforcement
Cosa può fare il cliente
- avviare il monitoraggio della reportistica
- correggere eventuali problemi di allineamento SPF e DKIM
- impostare una policy DMARC p=quarantine o p=reject
Tutte queste attività possono essere gestite con il supporto dei nostri consulenti, senza affrontare la complessità tecnica in autonomia.
Il nostro servizio consulenziale DMARC serve esattamente a fare in modo che tutte queste operazioni vengano svolte da professionisti tramite consulenze dedicate a te e alla tua specifica situazione.
Se ti interessa approfondire il servizio, rivolgiti al tuo commerciale di fiducia oppure richiedi di un ricontatto compilando questo form.
Approfondisci il tema DMARC: guarda il webinar on-demand
Se vuoi entrare ancora più nel dettaglio sul tema DMARC e sulle nuove regole di recapito imposte da Google, Yahoo e Microsoft, puoi approfondire guardando il nostro webinar dedicato.
Durante il webinar abbiamo analizzato:
- come stanno evolvendo gli standard di deliverability
- perché una policy DMARC p=none non è più sufficiente
- casi reali in cui una configurazione non adeguata ha impattato il recapito
- quali azioni concrete intraprendere per proteggere il dominio
Guarda il webinar on-demand a questo link.