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Redazione
15 Settembre 2026
Tempo di lettura: 6 minuti

Scrivere un’e-mail di benvenuto che favorisca coinvolgimento e conversioni

Email di benvenuto: esempi e strategie per scrivere welcome email efficaci che aumentano coinvolgimento, fiducia e conversioni.

Per scrivere un’e-mail di benvenuto che favorisca coinvolgimento e conversioni, occorre progettare una comunicazione riconoscibile e pertinente, che confermi subito l’utilità dell’iscrizione e la trasformi nel primo momento di relazione con il brand.

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Perché l’email di benvenuto è una delle comunicazioni più importanti

L’email di benvenuto è una delle comunicazioni più importanti perché arriva subito dopo l’iscrizione, quando l’interesse del nuovo contatto è ancora alto. Per questo non dovrebbe essere trattata come una semplice notifica tecnica, ma come il primo passaggio di un flusso di onboarding email che conferma la scelta dell’utente, costruisce la fiducia e prepara le interazioni successive.

Serie di email di benvenuto: come costruirla con MailUp

Con la piattaforma mail marketing MailUp puoi costruire una serie di e-mail di benvenuto attraverso un workflow automatico, definendo i messaggi, i tempi e le condizioni di invio. Il gestionale per newsletter permette di organizzare l’intero flusso e attivare ogni comunicazione in base al tempo trascorso dall’iscrizione o alle azioni compiute dal contatto.

Messaggio di benvenuto: cosa è meglio evitare

Con la piattaforma mail marketing MailUp puoi costruire una serie di e-mail di benvenuto attraverso un workflow automatico, definendo i messaggi, i tempi e le condizioni di invio. Il gestionale per newsletter permette di organizzare l’intero flusso e attivare ogni comunicazione in base al tempo trascorso dall’iscrizione o alle azioni compiute dal contatto.

1. Crea un nuovo workflow

Accedi alla sezione Automation, seleziona Workflow e crea un nuovo flusso scegliendo l’opzione dedicata all’email di benvenuto.

2. Abilita l’email di benvenuto

Per utilizzare l’email di benvenuto come primo messaggio della sequenza, abilita l’invio nelle opzioni del workflow. Dopo l’attivazione, crea il flusso e configura messaggi, tempi e condizioni di invio.

3. Configura le impostazioni del workflow .

Assegna un nome al workflow, definisci l’indirizzo del mittente e quello destinato alla ricezione delle risposte, quindi imposta l’intervallo temporale che determina l’avvio della serie. Questi parametri facilitano l’identificazione del flusso e assicurano una gestione coerente degli invii.

4. Scegli i messaggi e definisci la struttura della serie

Seleziona le email e gli eventuali SMS da inserire nella serie, quindi stabilisci l’ordine e i tempi di attesa tra un invio e il successivo. Ogni comunicazione deve avere un obiettivo preciso e contribuire alla progressione complessiva della welcome series.

5. Imposta le condizioni di invio

Le condizioni di invio si basano sui dati raccolti attraverso il software database clienti che definisce quali contatti accedono al workflow e in quale momento ricevono ciascun messaggio.

6. Verifica e attiva il workflow

Controlla i messaggi, i collegamenti, le tempistiche e le condizioni configurate. Dopo la verifica, salva e attiva il workflow. La serie di email di benvenuto verrà avviata automaticamente per i nuovi contatti che rispettano i criteri impostati.

Gli elementi che non possono mancare in una welcome email

Una welcome email efficace deve presentare il brand, chiarire il valore dell’iscrizione e indicare al destinatario quale azione compiere. Questi tre elementi trasformano il messaggio di benvenuto da semplice conferma tecnica a primo passaggio della relazione con il nuovo contatto.

Presentazione del brand

La presentazione del brand deve aiutare il nuovo iscritto a riconoscere subito il mittente e il tono della comunicazione. Il messaggio deve richiamare l’identità visiva di chi scrive e mantenere le aspettative create durante l’iscrizione. Non occorre raccontare l’intera storia dell’azienda: è più utile selezionare le informazioni che permettono al destinatario di comprendere il posizionamento del brand e il tipo di relazione che intende costruire.

Valore per il nuovo iscritto

Il valore per il nuovo iscritto deve essere esplicito fin dalla prima email. Può trattarsi di una risorsa da scaricare, di un codice promozionale, di contenuti personalizzati o dell’accesso a un servizio. L’importante è che il beneficio sia concreto e coerente con il motivo che ha portato il contatto a iscriversi.

Call to action chiara

La call to action deve indicare con chiarezza il passo successivo. In base all’obiettivo della welcome email, può invitare a completare il profilo, consultare una risorsa, esplorare un servizio o effettuare un primo acquisto. È preferibile assegnare a ogni messaggio un’azione prioritaria, evitando di inserire più inviti in competizione tra loro. Una CTA riconoscibile e coerente con il contenuto riduce le esitazioni e accompagna il destinatario lungo il percorso previsto.

Messaggio di benvenuto: cosa è meglio evitare

Un messaggio di benvenuto non deve limitarsi a confermare l’iscrizione, ringraziare il nuovo contatto o ripetere informazioni poco utili, ma essere pensato per avviare concretamente la relazione con il brand. È quindi meglio evitare credenziali superflue quando l’iscrizione riguarda solo una newsletter, CTA generiche e messaggi privi di contenuti utili. Anche la possibilità di cancellarsi deve essere presente, ma non deve rappresentare l’azione principale dell’email.

Serie di benvenuto esempi pratici

Le strategie di email marketing evolvono nel tempo e possono variare in base al mercato, al pubblico e agli obiettivi della campagna; questi casi restano comunque utili per osservare come distribuire contenuti, incentivi e call to action lungo una welcome series.

ASOS

ASOS articola la welcome series in tre messaggi. Il primo introduce il brand, il secondo ne presenta l’offerta e il terzo propone un incentivo economico. La sequenza accompagna così il nuovo iscritto verso il primo acquisto senza concentrare subito tutta la pressione commerciale.

  • Giorno 0: Hello, finalmente ci conosciamo!
  • Giorno 1: Ti presentiamo il mondo ASOS
  • Giorno 8: 10% di sconto solo per te

MOO

MOO utilizza tre messaggi per presentare progressivamente identità, prodotti e contenuti editoriali. Ogni invio approfondisce un aspetto diverso dell’offerta, mantenendo una grafica coerente e facilmente riconoscibile.

  • Giorno 0: MOO ti dà il benvenuto
  • Giorno 7: Vuoi distinguerti? Siamo qui per aiutarti
  • Giorno 15: Scopri la MOOsLETTER

Adidas

Adidas sceglie una serie più breve, composta da due messaggi. Il primo associa il benvenuto a un codice promozionale, mentre il secondo valorizza i vantaggi collegati alla creazione dell’account.

  • Giorno 0: Benvenuto in Adidas
  • Giorno 1: Benvenuto nella nostra squadra

REI

incentivo, personalizzazione e contenuti informativi. Il primo messaggio propone uno sconto e invita il contatto a indicare le proprie preferenze; i successivi presentano risorse editoriali e incoraggiano la registrazione al sito.

  • Giorno 0: REI Welcomes You With 15% Off
  • Giorno 2: Check Out What REI Has to Offer
  • Giorno 3: Love REI?


Teavana

Teavana mantiene l’incentivo economico al centro dell’intera sequenza. I tre messaggi adottano una struttura visiva coerente e affiancano la promozione a contenuti dedicati ai prodotti e al loro utilizzo.

  • Giorno 0: Welcome! Enjoy $10 off $30
  • Giorno 3: Find Your Cup of Tea
  • Giorno 5: Brewing Made Easy

10 consigli di email design per le welcome series

Una welcome series efficace combina messaggi pertinenti, una struttura visiva coerente e una sequenza costruita intorno alle esigenze dei destinatari. Ecco 10 consigli di email design per progettare messaggi di benvenuto coerenti con l’identità del brand, chiari nella gerarchia dei contenuti e ottimizzati per ogni dispositivo.

  1. Rimani sempre aderente all’identità visuale del tuo brand.
  2. Usa ciascuna email per mettere l’accento su una tipologia di contenuto.
  3. Limita la quantità di testo nell’email: semplice, leggera, ben leggibile.
  4. Scegli un’immagine di apertura che sappia farsi notare.
  5. Prova un’email in stile “cartolina”, con bottone CTA protagonista.
  6. Dai enfasi a eventuali promozioni dedicate utilizzando un font più grande e centrando il testo.
  7. Separa visivamente le diverse call-to-action lungo il corpo dell’email.
  8. Prova ad alternare contenuti commerciali ed editoriali, in modo da essere sempre interessante.
  9. Mixa una fotografia d’impatto, una navigazione chiara e un coupon sconto per invogliare a visitare lo shop.
  10. Progetta ogni welcome email newsletter in ottica mobile e verifica leggibilità, accessibilità, collegamenti e resa grafica sui principali client di posta.

Applicati con coerenza, questi accorgimenti permettono di trasformare ogni messaggio della welcome series in un punto di contatto riconoscibile, capace di rafforzare l’identità del brand e consolidare fin dall’inizio la relazione con il nuovo iscritto.

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